Tempo di bilanci per i Musei Reali di Torino. L’anno nuovo porta a riflettere su quanto è successo in quello da poco concluso, con uno sguardo al futuro prossimo.
Il 2025 è stato un anno molto intenso per i Musei Reali di Torino, che sono impegnati in prima linea in importanti progetti strategici legati al PNRR, alcuni già conclusi – nei tempi previsti – altri in fase avanzata, rispettando così le importanti scadenze previste nel corso del 2026. Questi imponenti cantieri sono stati terminati o sono in fase di realizzazione, anche mantenendo i musei aperti.
I numeri raccontano infatti di 672.917 biglietti emessi nel 2025; questi dati consolidano la posizione di prestigio che i Musei Reali rivestono nel panorama culturale italiano, la cui ricca offerta tra le splendide collezioni permanenti e una programmazione espositiva temporanea di alta qualità – ha saputo attrarre pubblici da tutta Italia e dall’estero.
Ottima è stata anche l’affluenza libera nei Giardini Reali, rilevata grazie a un applicativo digitale attivo da giugno 2025 con oltre 276.894 presenze.
Un andamento positivo che è continuato anche nel periodo festivo: tra mercoledì 24 a mercoledì 31 dicembre 2025 sono stati staccati 18.215 biglietti, che hanno consentito di apprezzare la ricchezza delle raccolte dei Musei Reali e gli spazi dell’Armeria Reale, con il Gabinetto Cinese e il Medagliere Reale appena riaperti al pubblico dopo i lavori di riqualificazione portati a termine con fondi PNRR. A questi numeri si aggiungono le oltre 11.331 presenze dei Giardini Reali.
Molto apprezzate anche l’esposizione Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio con 12.010 persone dall’apertura e che fino al 3 maggio 2026 presenta oltre 40 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, dal Louvre al Prado alla Pinacoteca Vaticana – alcuni dei quali mai esposti prima in Italia – di uno dei più grandi maestri della pittura italiana, e la mostra dossier Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, compresa nel biglietto di ingresso dei Musei Reali che rende omaggio al pittore emiliano in occasione dei 450 anni dalla sua nascita, con oltre venti opere tra dipinti, disegni e incisioni a documentare le diverse fasi della carriera del pittore, dagli anni giovanili alla piena maturità.
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