La mostra Animali a Corte. Vite mai viste nei Giardini Reali si inserisce all’interno del più ampio progetto Vite sulla Terra, iniziato a dicembre 2021 con l’esposizione Animali dalla A alla Z. Una mostra dedicata ai bambini. L’intento è portare l’attenzione del pubblico, dai più piccoli agli adulti, sulle innumerevoli forme di vita che abitano il nostro pianeta, in particolare sugli animali. Una presa di coscienza della fragilità del nostro pianeta che valorizza due degli obiettivi strategici dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile delle società umane nel prossimo decennio: #14vita sott’acqua e #15 vita sulla terra.

Animali a Corte è incentrata su opere realizzate da artisti italiani che hanno voluto interpretare il mondo animale e rappresentarne le diverse specie, sfruttando ciascuno un singolare linguaggio espressivo e una speciale tecnica esecutiva, oltre a diversi materiali – dichiara Enrica Pagella, Direttrice dei Musei Reali. La mostra intende premiare la creatività degli artisti che si sono formati e hanno iniziato la propria carriera in Italia, per arrivare fino alla fama internazionale, dando loro l’opportunità di mostrare il proprio lavoro in un contesto di prestigio e a una platea vasta e variegata, per avvicinare nuove fasce di pubblico all’ambito della creatività contemporanea, rimasta molto isolata negli ultimi due anni di pandemia.

Sedici gli artisti in mostra: Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo, Maura Banfo, Nazareno Biondo, Nicola Bolla, Stefano Bombardieri, Jessica Carroll, Fabrizio Corneli, Cracking Art, Diego Dutto, Ezio Gribaudo, Michele Guaschino, Luigi Mainolfi, Gino Marotta, Mario Merz, Pino Pascali e Velasco Vitali.

La scelta degli animali deriva da uno studio che evidenzia diverse chiavi di lettura – spiegano le curatrici Stefania Dassi e Carla Testore. Alcuni animali nella storia dell’arte e lungo l’evoluzione delle civiltà sono da sempre stati scelti e raffigurati per il loro marcato valore simbolico: i cani sono emblema di fedeltà e compagni durante le cacce del re e della Corte; l’ape, che vive in un alveare organizzato come un piccolo stato, è simbolo di ingegno e operosità; la balena porta la rinascita emotiva; l’elefante, apprezzato per la sua intelligenza, rappresenta forza e sapienza. Animali a Corte tocca anche il mondo dell’immaginazione, dando spazio a creature di fantasia selezionate per il valore poetico che è stato loro attribuito nel corso dei secoli, uno tra i tanti l’unicorno, simbolo di nobiltà̀, purezza e invincibilità̀. Dalle creature mitologiche, come la chimera e il grifone, a quelle estinte, i Musei Reali espongono al pubblico anche dinosauri e draghi, da sempre di grande impatto nell’immaginario collettivo in virtù delle loro interpretazioni, che alludono ad emozioni forti.

L’allestimento nella cornice della residenza storica trasforma il museo in un luogo di meraviglia e di conoscenza, nel quale il pubblico è chiamato a muoversi alla scoperta delle opere degli artisti del nostro tempo o del recente passato.

Il percorso, che conta oltre 25 installazioni, si snoda in parte nei Giardini Reali, elemento fondante dell’identità dei Musei Reali, nonché prezioso luogo d’incontro e di socialità per cittadini e turisti. I visitatori possono ammirare le sculture immergendosi in uno zoo silenzioso e statico. L’esposizione si sviluppa anche tra le sale di Palazzo Reale, dell’Armeria e della Galleria Sabauda, dove il pubblico può scoprire le insospettabili connessioni che legano le sculture contemporanee agli animali raffigurati nelle collezioni.

Per amplificare il valore del progetto, sono previste conferenze scientifiche e divulgative nell’ambito del ciclo “Chiamata alle Arti”, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino e l’Accademia delle Scienze, oltre a visite guidate speciali e percorsi tematici dedicati.

L’ingresso alla sezione della mostra allestita all’interno dei Musei Reali è compreso nel biglietto ordinario, mentre la sezione ospitata nei Giardini Reali è visitabile gratuitamente.

OPERE E ARTISTI

PAOLO ALBERTELLI e MARIAGRAZIA ABBALDO, Giardino di Levante
Il passo delle balene, opera di landscape, 2019/2022

MAURA BANFO, mura del Boschetto
Nido, 2016/2022

NAZARENO BIONDO, Giardino di Levante, Scalinata della Terrazza Birago; Palazzo Reale, Scala delle Forbici
Dead of Cuddle, 2016
Sea Horse, 2019

NICOLA BOLLA, Palazzo Reale, Sala dei Corazzieri; Gabinetto Cinese e Sala da Ballo
Struzzi, 2003
Pappagalli, 2000/2010
Orpheus dream, 2007

STEFANO BOMBARDIERI, Piazzetta Reale
Omaggio a Colbert, 2022

JESSICA CARROLL, Giardino del Duca/Boschetto
Panchina alveare, 2017

FABRIZIO CORNELI, Galleria Sabauda, primo piano
Volpe, 2001
Lepre, 2001

CRACKING ART, Giardino del Duca, Bastion Verde; Galleria Sabauda, primo piano

Rigeneramento, 2009
Cracking clan, 2010

DIEGO DUTTO, Manica Nuova, atrio
Kimera, 2008
DR46ON, 2022

EZIO GRIBAUDO, ingresso Manica Nuova dal Giardino del Duca
Stegosauro, 1993

MICHELE GUASCHINO, Palazzo Reale, Scalone d’Onore
Il sacrificio, 2019

LUIGI MAINOLFI, Giardino di Levante; Terrazza di Palazzo RealeMRT ANIMALI A CORTE
Solcavallo, 1998

GINO MAROTTA, Palazzo Reale, Sala della Colazione

Oasi artificiale: Albero artificiale, Fenicottero artificiale, Miraggio di menta, 1969

MARIO MERZ, Boschetto/Giardino di Levante
Senza titolo (doppio igloo di Porto), 1998

PINO PASCALI, Palazzo Reale, Sala dei Paggi
Bachi da setola, 1968

VELASCO VITALI, Palazzo Reale – Corte d’Onore e balcone; Armeria Reale, Scalone di Benedetto Alfieri
Notte 2007, 2008
Kopači, 2018/2019

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ANIMALI A CORTE

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