La mostra è prorogata fino al 25 settembre 2022.

FUMETTI NEI MUSEI – Alla Galleria Sabauda esposte le tavole più spaventose di 20 brillanti autori italiani

Improvvise apparizioni e incontri imprevisti con custodi del tempo, opere animate, ritratti in carne e ossa, condannati a morte, anime perdute, spiriti mitologici, abitanti secolari, storici colonnelli. Arrivano dal mare o dalla terra i personaggi e le storie di “Fantasmi e altri misteri”, la nuova mostra tematica di “Fumetti nei Musei” aperta al pubblico nella Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, dal 17 maggio all’11 settembre (prorogata fino al 25 settembre).

Saltano fuori da tele o sculture, girovagano indisturbati tra i corridoi di castelli e musei, accompagnando i percorsi dei visitatori più coraggiosi: “Fantasmi e altri misteri” è infatti il titolo del nuovo capitolo espositivo del progetto del Ministero della Cultura, guidato dal Ministro Dario Franceschini, nato per avvicinare i più giovani (ma non solo) ai luoghi della cultura italiani tramite la matita e le storie di alcuni dei più celebri e promettenti fumettisti nazionali.

«L’Italia ha sempre eccelso nel settore della tutela, divenendo un esempio in tutto il mondo. È arrivato il momento di aggiungere a questo investimento una grande attenzione alla contemporaneità». Dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini. «Questo progetto, oltre a raccontare i musei con un nuovo linguaggio e lasciare libera la fantasia di alcuni tra i migliori fumettisti italiani, dimostra anche come investire sulla tutela e sul passato possa essere un’occasione per dare maggiore impulso alle industrie culturali e creative e ai giovani artisti. Un progetto innovativo al quale il Ministero tiene molto».

La Direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, commenta così l’incontro tra fumetti e museo: “I Musei Reali accolgono con entusiasmo questa nuova mostra, un ponte tra passato e presente per indagare le collezioni del patrimonio culturale. Espressione del mondo contemporanea, il fumetto è una forma narrativa che si lega ad altri linguaggi artistici presenti nelle collezioni secolari. Oltre al disegno quale mezzo espressivo, il racconto per immagini accumuna l’arte figurativa di tutti i tempi”.

Dopo le prime mostre all’Istituto Centrale per la Grafica, al Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli, al Lucca Comic & Games 2021, e dopo l’approdo dei 52 autoritratti degli autori dei fumetti agli Uffizi, continua così il racconto della contemporaneità del patrimonio italiano attraverso la Nona arte.

Curata da Mattia Morandi, Chiara Palmieri e Simona Cardinali, la mostra si ispira al fumetto di Lorena Canottiere “Io più fanciullo non sono”, ambientato proprio nei Musei Reali, e che vede come protagonista il principe Eugenio di Savoia-Soissons. Il “filosofo guerriero”, come lo definì Rousseau, e colto collezionista d’arte, che contribuì ad arricchire le stanze dei Musei Reali.

“Quella che inauguriamo oggi è una mostra che costituisce un’ulteriore tappa di Fumetti nei Musei, il progetto del Ministero della Cultura, che ha rafforzato e rinnovato il rapporto tra le istituzioni culturali e la Nona arte”, dichiara Mattia Morandi, Capo ufficio stampa e comunicazione del MiC. “Grazie alla Direttrice dei Musei Reali di Torino, Enrica Pagella, e alla fumettista Lorena Canottiere che, sin da subito, hanno creduto fortemente in questo progetto e grazie alle tante persone che vi hanno lavorato permettendo felici e impreviste evoluzioni. Nato come strumento per le attività educative, Fumetti nei Musei ha nel tempo rivelato numerose potenzialità: dopo essersi rapidamente posizionato come collana editoriale, ha permesso di arricchire le collezioni dello Stato con le opere di una nuova generazione di fumettisti italiani, che hanno generosamente donato i propri lavori all’Istituto della Grafica di Roma – costituendo di fatto il primo Fondo Fumetti del patrimonio pubblico – e alla collezione di autoritratti degli Uffizi che a breve sarà esposta al pubblico. Il progetto è stato inoltre selezionato dal ministero degli Esteri per promuovere la lingua italiana nel mondo e ha dato vita a una web serie sui mestieri del fumetto. E infine, il ciclo di mostre che piano piano arriveranno in tutta Italia”.

“Questa esposizione rappresenta un inedito esperimento”, dichiarano i curatori. “Finora il progetto è sempre stato declinato nella sua totalità, mentre questa volta viene presentata una selezione tematica di tavole che, pur concentrandosi soltanto attorno al tema dei fantasmi, trasmette la vivacità e la qualità del fumetto italiano”.

“Il passato, nei musei, è solamente la superficie”, dice la fumettista Lorena Canottiere. “Appena oltre esiste uno spazio in cui il passato diventa presente e futuro allo stesso tempo. La magia fu diventare Eugenio, essere lui e dunque vivere come presente e futuro un’epoca che continuava ad essere il passato rispetto al mio quotidiano. È questo l’invito che ci offrono i musei, sempre”.

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